Yellow Bar? Anche no!

Ci sono occasioni, come quella che sto per raccontare, in cui quasi ci si vergogna di vivere in una città che è un museo a cielo aperto, dove il turista resta a bocca aperta ma spesso non riceve l’ospitalità che si meriterebbeDomen…

Ci sono occasioni, come quella che sto per raccontare, in cui quasi ci si vergogna di vivere in una città che è un museo a cielo aperto, dove il turista resta a bocca aperta ma spesso non riceve l’ospitalità che si meriterebbe

Domenica scorsa io e alcuni amici venuti a Firenze nel weekend per il concerto reunion dei Litfiba (gran concerto con un Mandela Forum bello carico) ci trovavamo in centro: spinti dalla fame, abbiamo deciso di pranzare allo Yellow Bar…

Sì… lo so, è un posto parecchio turistico, volevamo provare la Caffetteria delle Oblate ma era chiuso, sicché abbiamo ripiegato sullo Yellow

Un’amica deve seguire una dieta e chiede se si può dare un altro po’ di colore alla caprese con l’aggiunta di insalata verde… l’operazione è talmente complessa che le viene risposto che non si può fare, lei decide quindi per una classica pasta in bianco, e aggiunge: "Scommettiamo che me la fanno pagare anche cara?"

Scommessa vinta quando riceviamo il conto, spaghetti in bianco 7.50 euro, roba da guinness: quando andiamo alla cassa decidiamo di farlo notare, ci viene risposto che sono tutti prezzi preimpostati, che chi fa il conto non sa cosa abbiamo ordinato… Suona molto di "supercazzola", d’altra parte Amici Miei è ambientato a Firenze, ma otteniamo un risicato sconto di 2 euro, più o meno

Si allega lo scontrino, sperando che almeno sia fiscale…

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In Cucina con Lucia

Questo farà piacere anche al Marsa: Lucia è la mamma del nostro super grafico, e scrive un blog coi trucchi per cucinare bene: già le foto fanno venire l’acquolina in bocca…Vediamo se imparo qualcosa anche io da www.incucinaconlu…

Questo farà piacere anche al Marsa: Lucia è la mamma del nostro super grafico, e scrive un blog coi trucchi per cucinare bene: già le foto fanno venire l’acquolina in bocca…

Vediamo se imparo qualcosa anche io da www.incucinaconlucia.it

L’altro classico “toscano” …

Sto partendo per Torino dove un corso crediti della durata di 3 giorni mi attende inesorabile (sai che piaghe…). Mi attendono anche dei simpatici colleghi letteralmente "malati" dei famosi cantucci alle mandorle originari di Prato che, graz…


Sto partendo per Torino dove un corso crediti della durata di 3 giorni mi attende inesorabile (sai che piaghe…). Mi attendono anche dei simpatici colleghi letteralmente "malati" dei famosi cantucci alle mandorle originari di Prato che, grazie a mia mamma, riusciranno ad assaggiare per una volta hand-made (vi assicuro che non hanno niente da invidiare alla conosciutissima "mattonella").

Qui sotto un breve report della serata culinaria di ieri sera che ha permesso di realizzare in circa 40 minuti quasi 1 Kg di cantuccini. Si parte per praticità dalla ricetta:

– 500 gr. farina bianca / 500 gr. di zucchero / 250 gr. di mandorle non pelate / 3 uova intere + 2 tuorli / 1 bustina di lievito in polvere / sale

Mettere la farina a fontana nel centro di una ciotola e aggiungere lo zucchero, le 2 uova intere, i 2 tuorli il lievito ed il sale (un pizzico). Si lavora il tutto aggiungendo le mandorle ed ottenuto l’impasto si infarina un tagliere dove andremo a formare i "filoncini".

La quantità di ingredienti consente di realizzare 3-4 parti; con un mestolo ne preparerete uno alla volta che, lavorato sulla farina, non si attaccherà.

Messo il forno alla temperatura di 175°, si distende sulla teglia della carta da forno sulla quale si vanno ad adagiare i filoncini ottenuti, avendo cura di distanziarli 5cm l’uno dall’altro:

in quanto (cuocendo) si dilatano leggermente…

Rossella (mia mamma ndr) non spennella l’impasto con l’uovo prima di infornarlo (e secondo me fa bene…). Appena sfornati (quindi caldi) tagliare i filoncini in sezione obliqua…

e distenderli su un piatto capiente per il raffreddamento…

Una volta freddi, un buon bicchiere di Vin Santo secco e via… (come direbbe Bobo).

Tassativo: dimenticatevi creme al mascarpone, mousse ed altre cazzate del genere con cui accompagnare i biscotti. Secondo, ma non meno importante, dimenticate i cantucci "al cioccolato": sono da "turista" e di tradizione pratese non vi trasmetteranno niente.

Aloha

RWT meets We Love Living

Per citare Filippo, diecipiù.. sì, questo è il voto che potremmo assegnare all’incontro di ieri: una ventina di amici, un centinaio di Gormiti di Andrea, mascotte del giorno, un tavolo a L (disposizione che obbligava il Marsa a dar…

Per citare Filippo, diecipiù.. sì, questo è il voto che potremmo assegnare all’incontro di ieri: una ventina di amici, un centinaio di Gormiti di Andrea, mascotte del giorno, un tavolo a L (disposizione che obbligava il Marsa a dare le spalle alla sua lei..) e la cucina mugellana..
Non ultima, la bella sorpresa regalataci da Francesco, con la collaborazione di Paolo "Volkswagen", Filippo ed Elena

Il "fetente" ha coronato il suo sogno a quattro ruote.. di nascosto, piano piano, lo ha scovato, lo ha risistemato (ma il look completo non c’è ancora..) e ha pensato bene di presentarcelo nell’occasione in cui conoscevamo i nostri amici di We Love Living: favoloso, è l’unico aggettivo che mi viene in mente per descriverlo: è il bus Type 2 sulla destra


Mezzi d’epoca quindi, che facevano sfigurare le nostre moderne auto: Paolo e il suo maggiolone giallo, Filippo, che sfoggia per l’occasione una "due cavalli", reduce dal deserto della Caravan Petrol: insomma, seguendoli verso il ristorante sembrava di partecipare ad un raduno

Appena il tempo di apprezzare la bellezza del posto ma siamo già sull’antipasto toscano, tortelli di patate al ragù, arrosto misto, vino rosso, patate, insalata, millefoglie, caffè e ammazzacaffe: il tutto ad un prezzo che per noi fiorentini spesso significa "pizza, birra e coperto"

Qui chi fa gli onori di casa, purtroppo abbiamo solo il 50% di Emiliano per un virtuosismo del fotografo


Nota di merito allo chef del ristorante La Commenda, o "lo Storai", come lo chiama Emiliano, local di Vicchio: il ristorante fa parte di un complesso che ospita anche un maneggio ed una piscina, veramente carino

Il programma del pomeriggio prevede la ricerca della neve, viste le temperature e le perturbazioni di questi giorni, e Filippo ci accompagna per una mulattiera stile rally.. ma le ricerche ci lasciano a bocca asciutta, forse sarebbe bastato salire al passo della Colla.. 😉

Ripieghiamo quindi su una cioccolata calda in quel di Borgo, ad un certo punto la comitiva è anche troppo numerosa per la pasticceria, ma troviamo rifugio in un bar dotato di angolo etnico, e TV per gli appassionati di Formula 1

Un "diecipiù" da rifare, magari sulla neve ..

ps. per adesso mancano un po’ di foto, vediamo se il Mingo ci aiuta

links: We Love Living

Per desinare…

solitamente non mi piace fare nomi, ma stavolta "i’ Necchi", come lo chiamiamo noi, ha superato sé stesso: naturalmente la foto non ritrae un piatto di cucina creativa, ma è solo un giro del suo famoso buffet a pranzo (non ditel…

solitamente non mi piace fare nomi, ma stavolta "i’ Necchi", come lo chiamiamo noi, ha superato sé stesso: naturalmente la foto non ritrae un piatto di cucina creativa, ma è solo un giro del suo famoso buffet a pranzo (non ditelo troppo in giro… )


indirizzo: Negroni Florence bar – Via dei Renai, 17r – Firenze

Sagra del seitan

i tempi cambiano, e molti amanti delle sagre inorridiranno.. i cinghiali si rivolteranno nella tomba, i tortelli di patate sì rifiuteranno di essere farciti, ma magari qualcuno ci andrà, ed uscirà anche soddisfatto… ho visto ques…

i tempi cambiano, e molti amanti delle sagre inorridiranno.. i cinghiali si rivolteranno nella tomba, i tortelli di patate sì rifiuteranno di essere farciti, ma magari qualcuno ci andrà, ed uscirà anche soddisfatto…
ho visto questo manifesto, e non ho potuto resistere dal fotografarlo 🙂

Prezzi modici

Ora dico io.. ma vi sembra possibile che un ristorante pizzeria possa far pagare, a pranzo, un dolce 7 euro e una fetta di melone (ma anche se fosse intero sarebbe lo stesso) ben 6 euro? Neanche fosse l’enoteca Pinchiorri! non c’è limite al peg…

Ora dico io.. ma vi sembra possibile che un ristorante pizzeria possa far pagare, a pranzo, un dolce 7 euro e una fetta di melone (ma anche se fosse intero sarebbe lo stesso) ben 6 euro? Neanche fosse l’enoteca Pinchiorri!

non c’è limite al peggio…

In lampredotto we trust

accetto infamate per quello che sto per scrivere, ma alla mia veneranda età non avevo ancora mai mangiato il lampredotto: complici le giornatine primaverili e il Villo, collega ferrarese, ci dirigiamo con Milo e Innodb al barroccino di via Giobe…

accetto infamate per quello che sto per scrivere, ma alla mia veneranda età non avevo ancora mai mangiato il lampredotto: complici le giornatine primaverili e il Villo, collega ferrarese, ci dirigiamo con Milo e Innodb al barroccino di via Gioberti

al momento di ordinare, Milo punta il dito e dice "lui l’è di Firenze e non ha mai mangiato il lampredotto" (bastardo)

"secondo me non sei proprio di Firenze"
ribatte il trippaio

e io "in effetti son dell’Antella…"

"ah ecco.. come lo vuoi?" mi chiede

e io: "nel panino e con salsa verde"

"e perchè la salsa verde?"

"l’ho sentito dire.."

"te lo faccio al naturale, così senti meglio il sapore"

e in effetti accompagnato dal "gottino" di vino è proprio buono! (magari la prossima volta lo provo con la salsa verde..)


Tigelle salsiccia e maionese

ingredienti:1 giornata primaverile al Cimone2 rider di media esperienza1 principiante agguerritotigellesalsiccemaioneseprendete un corpulento personaggio dell’Europa dell’est, dotatelo di griglia: fategli arrostire le salsicce e preparare a parte le fa…

ingredienti:

1 giornata primaverile al Cimone
2 rider di media esperienza
1 principiante agguerrito
tigelle
salsicce
maionese

prendete un corpulento personaggio dell’Europa dell’est, dotatelo di griglia: fategli arrostire le salsicce e preparare a parte le famose tigelle del Cimone.
Aggiungete a parte la maionese, perchè senno’ "fa toppa"
accompagnate preferibilmente con birra chiara bionda


Da consumarsi preferibilmente entro…

nella mia azienda hanno messo da poco la macchina che eroga prodotti refrigerati: stamattina, al modico prezzo di 1,20 euro acquisto un panino del quale ignoro il contenuto: troppo facile far vedere cosa c’è dentro.. la macchina è configu…

nella mia azienda hanno messo da poco la macchina che eroga prodotti refrigerati: stamattina, al modico prezzo di 1,20 euro acquisto un panino del quale ignoro il contenuto: troppo facile far vedere cosa c’è dentro.. la macchina è configurata per l’effetto sorpresa, vuoi mettere?

apro la bocchetta (questa cosa mi sa tanto di futuro, di spazio, di cibi preconfezionati da astronauta) e .. doppia sorpresa! panino gommato con alto contenuto di maionese: preparazione 20 febbraio, scadenza 24 febbraio…

ingredienti: farina di frumento 0 e 00, manitoba (questo mi sa di indiani d’america), lievito di birra, latte in polvere (mica sono un neonato!), strutto emulsionato, malto

farcitura: spalla cotta, uova, patè tonno, pomorodo, insalata

che fare? pillola blu o pillola rossa? chiedo rimborso o prendo malattia subito per domani? 😉

ah come mi manca la vecchia schiacciata alla mortadella… o i’ panino da i’ Serni…