Ho trovato molto bello e suggestivo questo video pubblicato da “Il Post“, cito testualmente:
“Alcuni surfisti (e il mare stesso) generano bellissime onde bioluminescenti sulla costa di San Diego agitando una colonia di fitoplankton Lingulodinium polyedrum (un tipo di alga), che reagisce chimicamente producendo brevi lampi di luce blu.”
link alla pagina originale: http://www.ilpost.it/2011/10/03/le-alghe-fosforescenti-che-illuminano-le-onde/
In tema di amicizia, e di surf, vale la pena ricordare questa frase resa celebre dal mitico “Un mercoledì da leoni” di John Milius: nella scena lo shaper Bear si rivolge al surfer Matt con queste parole
“Un amico serve quando hai torto. Quando hai ragione non ti serve a niente.”
Non c’entra nulla con le altre “parole dal passato”, che per noi erano soprattutto modi di dire fiorentini, però ci sta bene lo stesso
Prima di tutto, i crediti del titolo del post vanno a Stefano “18k”, che pensava ad una applicazione che registra le prestazioni sessuali
Vanno molto di moda queste app con cui puoi tracciare con il gps i tuoi allenamenti, mi vengono in mente Endomondo, o Runtastic: decido quindi di provare questa innovazione tennologiha
La prima uscita è un successo, anche se devo ammettere che è un po’ scomodo correre con il Blackberry in mano, mi devo procurare una di quelle fighissime custodie da braccio: e poi se vuoi puoi condividere i tuoi risultati con gli amici, e fare a gara con loro a chi va più forte, a chi consuma più calorie, a chi ce l’ha più lunga… la durata
A me naturalmente tutto questo non interessa
Alla seconda uscita, “il dramma”: dopo circa 3km mi accorgo che l’applicazione ha smesso di registrare il percorso: e ora che ci faccio con questo coso in mano? La tentazione scagliarlo lontano con un bel lancio è forte, oppure di smettere di correre …
Alla fine concludo con 37 minuti di corsa, sudatissimi, ma il percorso registrato è proprio poco, chissà cosa direbbero i miei amici di Endomondo (se condividessi i risultati)
Decido di eliminare questa prestazione dai risultati, mi rovinerebbe la media: sono già vittima della mania?…
Si susseguono avvistamenti di automezzi con il logo RWT a bordo: l’ultima segnalazione ci arriva da Andrea in zona ponte all’Indiano: l’immagine sfocata rende l’idea di “oggetto Volkswagen non identificato”, ma secondo me qui c’è lo zampino del Marsa…
Proprio carino questo video di questa cantante brasiliana: solo che non ho mai visto surfisti entrare in acqua con una piatta simile, e uscire così sorridenti: mi ricorda certe nostre grottesche disavventure con la tavola da surf
Sembrano anche un po’ presi da un catalogo della billabong, ma comunque il risultato non è male…
Non vi dico come mi è venuto in mente, ma oggi pensavo ad una parola che non sento usare da un bel pezzo e cioè
reggipetto
Secondo me è molto più potente della moderna “reggiseno”, mi fa pensare ad un accessorio per la donna tutta d’un pezzo, che non deve chiedere mai
La Deb me ne suggerisce un’altra, sottana (anche questa idem, come sopra) consigliandomi di aprire un blog che raccoglie tutti termini che piano piano stanno scomparendo dal nostro vocabolario: ma noi siamo previdenti, la sezione “parole dal passato” calza a pennello!
Dopo quasi 3 anni i fratelli chimici tornano in Italia, potevamo farceli scappare? Per fortuna Babbo Natale mi aveva portato i biglietti e così, dopo qualche giorno sulla costa ci precipitiamo nella “ridente” cittadina di Rho per il Flippaut Dance Reload Festival
Il set come al solito è all’altezza delle aspettative, il duo non tradisce, anche se forse ci si aspettava qualcosa in più rispetto all’ora e mezza, e ci sono mancati brani come Galvanize o Wonders Of The Deep: visual “da paura” come sempre, e due brani inediti, Don’t Think e Super Flash, brani che non conoscevo proprio
Il tutto ad un volume di 120 Db, si narra: fantastico!
Le foto della Fede
La intro
E ora, gli “IN” e “OUT” della serata
IN
- La compagnia di Peter e Ele
- Il live dei Chemical Brothers
- L’impianto audio
- Gerry, simpatico gestore della pizzeria 69 a Rho
OUT
- L’organizzazione logistica: arrivati alla fiera per capire dove parcheggiare e dove si trovava l’ingresso è stata un’impresa
- Il prezzo modico del parcheggio: 15 euro
- Quel buontempone all’uscita che ci ha indicato la via più lunga verso la macchina: ci siamo fatti il giro lungo della Fiera camminando qualche chilometro
Che la TV influenzi ormai il linguaggio comune, è un dato di fatto: in particolare c’è uno spot della Mastercard che sembra aver inciso più di altri nei modi di dire…
Non me ne vogliano i miei contatti facebook, ma ho raccolto un po’ di “aggiornamenti di stato”, tra i più significativi:
- Il lunedì mattina al park non ha prezzo
- Passare la prima domenica di primavera a letto con la febbre non ha prezzo
- La neve di lunedì a fine marzo non ha prezzo
- Stendere i panni con la musica di sottofondo non ha prezzo
- Un Gaviscon dopo la Guinness… non ha prezzo
- Prendere il sole in giardino mentre sistemo le piante… non ha prezzo
- Mangiare una schiacciatina coi 5e5 e le melanzane non ha prezzo…
- Dormire tutta pasquetta non ha prezzo
- Svegliarsi la mattina senza sapere dov’è la macchina ,con due pollicini rotti e ricordi annebbiati del giorno prima non ha prezzo
- Rivedere la vittoria del teresina del 2007 non ha prezzo
- Rotella di finalcut appena sveglio non ha prezzo
- Divorare un enorme panino al salame il primo giorno di dieta non ha prezzo
Viene quasi da chiedersi: “c’è rimasto qualcosa che ha un prezzo?”