Snowpark Cimone update

Dopo le abbondanti nevicate della settimana scorsa, lo staff dello snowpark Cimone, coadiuvato da Davidino sta costruendo un notevole jump a Piancavallaro

Io e Milo siamo andati su ieri, la struttura è assolutamente alla nostra portata (see.. come no) ma non è ancora terminata: la lasciamo ad uso e consumo del rookie Innodb! 🙂

Noi ci siamo “consolati” con un’altra bella giornata di sole e neve fantastica…

Il Bernacca

beh.. oramai l’appellativo "Bernacca" e’ proprio azzeccato, in particolare dopo la giornata surfistica di ieri, preceduta da un dibattito via e-mail su quando e dove andare, interrotto da un perentorio: "sabato, versilia!":dato che …

beh.. oramai l’appellativo “Bernacca” e’ proprio azzeccato, in particolare dopo la giornata surfistica di ieri, preceduta da un dibattito via e-mail su quando e dove andare, interrotto da un perentorio: “sabato, versilia!”:

dato che le previsioni non mettevano niente di buono (strano eh?) , c’era il rischio reale di restare fulminati durante un take-off oppure di trovare mare piatto da scirocco, abbiamo rimandato la decisione finale alla mattina: sveglia alle 7:20, accendo il computer, rapida occhiata alle webcam e avviso Izio e Bobo, si va: il primo è stranamente in ritardo ma forse è ancora influenzato dall’atmosfera marocchina, Bobo si mostra agguerrito e oramai riusciamo a caricare anche 3 tavole sulle barre senza le imprecazioni degli esordi

arrivati sul mare chiediamo il prezzo di un ombrellone con il solo scopo di poter lasciare le nostre cose, ma dato che non e’ decisamente tempo di tintarella il bagnino-surfista ci permette di usare un baracchino a pochi passi dal bagnasciuga: inutile dire che in breve tempo il “castello” diventa di nostra proprieta’, Izio viene scambiato per bagnino e tutti quelli che arrivano ci chiedono informazioni: “posso lasciare il cellulare?”, “dovrei usare quella tavola perche’ e’ di un mio amico..posso?” e così via

in acqua perdiamo una buona mezz’ora di tempo e di forze tentando di prendere onde sbagliate nel posto sbagliato, dopo un po’ decidiamo di spostarci sul picco notato dal “marocchino” appena arrivati.. ed infatti i risultati sono decisamente migliori: il vento, in continua rotazione, ci regala anche un momento di pausa, quindi mare liscio e onde bellissime, giuro che non avevo mai visto niente del genere dalle nostre parti

dopo un po’ , stanco e appagato decido di uscire, ma non ho fatto i conti con la corrente: in corrispondenza della spiaggia libera tra viareggio e il “lido” ci sono dei pali immersi nell’acqua, lì  si forma un canaletto molto buono per uscire, ma finirci in mezzo quando sei stanco non e’ un’esperieza piacevole: sono rimasto 5, forse 10 minuti bloccato a 20 metri da riva, senza riuscire a muovermi e pensandomi spiaccicato sui pali.. ad un certo punto l’elicottero della polizia mi ha messo cattivi pensieri in testa e dopo un po’ spostandomi verso sinistra ho guadagnato la spiaggia..

vittima della corrente anche Izio nella sessione successiva, ad un certo punto lo vedo a 200 metri da riva e penso: “ma che fa?”… i suoi racconti dicono che e’ stato inghiottito da un’onda gigantesca che aveva cercato di prendere trainato da una moto d’acqua, come a shark park 🙂

tra tutte queste vicissitudini scambiamo due chiacchiere con una graziosa apprendista surfista di Asti, che ci scatta anche questa foto per il catalogo nsp..

 


il tutto prima dell’arrivo del nubifragio.. ma tanto oramai pensavamo solo a birra e focaccia

 

 

Big Waves (atto terzo)

ed eccoci ancora qua, gli stoici non si fermano: niente hanno potuto gli infortuni per Marsa e Meteorizio, l’invasione delle alghe killer e delle immancabili meduse (confesso di aver avuto quasi un attacco di panico quando mi sono sentito accerchiato d…

ed eccoci ancora qua, gli stoici non si fermano: niente hanno potuto gli infortuni per Marsa e Meteorizio, l’invasione delle alghe killer e delle immancabili meduse (confesso di aver avuto quasi un attacco di panico quando mi sono sentito accerchiato da decine, ma che dico, centinaia di esse) i problemi nell’uso delle barre portatutto alle 7 di mattina..
non ci siamo fermati dicevamo.. le big waves sono state ancora nostre, primi in acqua, primi a dover cercare ancora una sistemazione per i nostri zaini visto che in Versilia non e’ rimasto un metro di spiaggia libera, primi ad offrire un po’ di frutta al bagnino nel tentativo di corromperlo 🙂
fasi salienti: Meteorizzio che sta gia’ remando la prima onda mentre noi ancora non abbiamo la lycra addosso, la Vale che ne cavalca una bella lunga suonando il clacson per non investirmi, ancora Izio che nella sua prima session, sprezzante di orde di celenterati, si spara la "best wave" della giornata!!
si fanno progressi, ma alcuni bravi surfer in acqua e soprattutto gli aerial di questa ragazza in foto ci fanno capire che c’è ancora tanto da imparare

nota a margine: ho capito una delle differenze fondamentali tra snowboard e surf: i rapporti tra i vari "adepti" delle due discipline sono molto diversi:
mentre sulla neve e’ molto facile scambiare due parole con gli altri rider che so, mentre aspetti di saltare, o in seggiovia, sulla line up e’ molto facile incontrare surfer che non hanno voglia di interagire, ma aspettano solo la propria onda… una cosa e’ certa, o siamo noi i diversi, o abbiamo trovato qualche straniero 😉

1 Metro glassy

il surf, specialmente dalle nostre parti, e’ una specie di gioco d’azzardo: non sai mai se le previsioni meteo ci azzeccano, puoi partire da Firenze, arrivare al mare e si e’ gia’ "sgonfiato" tutto.. oppure al contrario trovare condizioni in …

il surf, specialmente dalle nostre parti, e’ una specie di gioco d’azzardo: non sai mai se le previsioni meteo ci azzeccano, puoi partire da Firenze, arrivare al mare e si e’ gia’ “sgonfiato” tutto.. oppure al contrario trovare condizioni in cui e’ meglio guardare le onde prendendo un caffe’ al bagno balena 🙂
ieri abbiamo rischiato, la “sola” era in agguato ma siamo stati premiati con un onda di un metro piu’ o meno, senza un filo di vento: condizioni ideali per noi principianti..
a proposito, presenti io, Izio, piu’ Marsa e Vale che poi sono dovuti scappare ad un matrimonio… vi lascio immaginare la messa in piega della nostra amica 😉
insomma, ancora sulla tavola ci stiamo abbastanza poco, pero’ i tempi di remata sono buoni e si fanno progressi, soprattutto il Marsa che puo’ contare sul suo “nuovo” longboard Moby Lines

il tempo vola via veloce, così come le nostre forze, qualcuno di noi sta pensando seriamente al doping 😉

un doveroso omaggio va a Gabriele, il nostro amico viareggino, che ci ospita al suo ombrellone facendoci usufruire delle comodita’ dello stabilimento balneare (surfisti sì, ma quando c’è da stare comodi non ci si tira indietro..)
eccolo in azione

per le nostre foto “in action” aspettiamo ancora un po’.. 😉

 

ps. forza azzurri!!!

Versilia secret

.. e infatti abbiamo remato remato remato.. ma andiamo per ordinepartenza ore 8.. l’amico Izio si presenta con una supercar inusuale per un surfista ma molto spaziosa, carichiamo anche la mia tavola e partiamo.. sosta obbligata all’autogrill dopo Pisto…

.. e infatti abbiamo remato remato remato.. ma andiamo per ordine
partenza ore 8.. l’amico Izio si presenta con una supercar inusuale per un surfista ma molto spaziosa, carichiamo anche la mia tavola e partiamo.. sosta obbligata all’autogrill dopo Pistoia, caffe’ e saccottino al cioccolato.. gommoso
Marsa mi chiama tenendo d’occhio le webcam, le notizie non sono confortanti ma facciamo i debiti scongiuri e decidiamo di non chiamare i nostri "guru" in Versilia per non rovinarci la sorpresa..
arrivati a Viareggio Izio resta invischiato in una telefonata con fornitori cinesi, la cosa lo irrita non poco anche perche’ ha smania di "vedele il male": salutati gli amici dagli occhi a mandorla ci affacciamo in spiaggia.. l’onda non e’ proprio quello che ci aspettavamo ma sembra potente il giusto (anche riguardo alle nostre possibilita..)
decidiamo di spostarci nella zona dei bagni, ma non vi diciamo dove con precisione perche’ abbiamo ribattezzato il luogo prescelto come il nostro "secret spot" 🙂
in mare non si vede ombra di surfisti, superiamo lo scetticismo e prendiamo le tavole.. i pochi bagnanti ci guardano come se stessimo indossando una tuta spaziale, ma ci rincuora il fatto che quasi tutti hanno una certa eta’..
dopo aver chiesto ad un bagnino se potevamo appoggiare le nostre cose vicino al bagnasciuga, con risposta negativa, un bagnino un po’ meno Viareggino ci fa lasciare gli zaini vicino ad un patino, grazie!
entriamo in acqua, anche troppo calda per la muta (muta che infatti dopo un po’ mi sono tolto) e cerchiamo di individuare un buon picco, la prima ora passa tra vari tentativi, ma d’altra parte l’onda e’ quello che e’ e le tavole sono nuove..
le numerose meduse ci ricordano che ci stiamo tropicalizzando, ma per fortuna non ne becchiamo neanche una, alcune sono piccole e di colore violaceo..
decidiamo di spostarci "piu a nord" e incontriamo un ragazzo di viareggio, ogni tanto qualche serie un po’ piu consistente di permette di provare ad alzarci in piedi, ma l’onda pare sgonfiarsi sotto le nostre tavole: dopo qualche bel take off di gruppo (a volte prendevamo in 3 la stessa onda) decidiamo che puo’ bastare e salutiamo l’amico local… nel frattempo ci imbattiamo in un altro gruppo di surfers che si divertono non poco coi longboard, alcuni anche molto bravi!
tutto sommato un buon varo per le nostre belle tavole, per ora lasciamo a loro l’onore della ribalta, per noi c’è ancora bisogno di tempo 😉

Abetone 23 aprile 2006

che ci fanno un po’ di riders del Cimone in trasferta all’Abetone domenica 23 aprile 2006? (sì avete capito bene, 23 aprile, mentre tutti pensano alla prima tintarella o alla passeggiatina fighetta a Viareggio..) contro tutti i pronostici, e ris…

Che ci fanno un po’ di riders del Cimone in trasferta all’Abetone domenica 23 aprile 2006? (sì avete capito bene, 23 aprile, mentre tutti pensano alla prima tintarella o alla passeggiatina fighetta a Viareggio..)
contro tutti i pronostici, e rischiando di prendere “di bischero” da amici e familiari, decidiamo di passare la domenica all’Abetone: il ritrovo e’ con alcuni amici di Prato, un vecchietto di Rubiera e alcuni “locals” Abetonesi; la giornata si rivelera’ alla fine una delle migliori della stagione, se non la migliore.. il vecchietto ci guida inizialmente su vari dislivelli naturali fuori dalle piste battute in Val di Luce, mitico lo step-up, ma alla fine lo supera solo lui..
Alle rischia il furto della maschera sul Gomito, ma si avvicina l’ora di pranzo e decidiamo di scendere ancora in Val di Luce.. in quel momento, l’illuminazione: veniamo attratti da un bel park messo a scongelare al sole primaverile, ma ancora perfettamente funzionante.. l’appetito sparisce e ci mettiamo un po’ sui salti, dove sfoderiamo ostentando sicurezza cose mai provate prima, ma e’ ancora il vecchietto che stupisce tutti con un bello “shifty” e un 360 gigantesco sul salto piu’ grande (flat di quasi 10 metri direi)
appagati dai risultati ottenuti ci fiondiamo al rifugio per birra e focacce, e tante risate … i ragazzi dell’abetone si rivelano ottimi compagni di surfate, e il gemellaggio viene suggellato da un brindisi in onore al mitico “fabri”
dopo pranzo il buon Cilindro decide di farci smaltire portandoci in cima all’alpe delle tre potenze per fare una foto.. ma che spettacolo!!! la neve si sta sciogliendo ma la discesa e’ ugualmente emozionante, ed alla fine veniamo quasi cacciati dato che gli impianti stanno chiudendo (il vecchietto e Alle nel frattempo si attardavano tra le rocce, si vede che avevano ancora voglia di scalare.. )
thanks to: la neve della Val di Luce, i ragazzi del park, Marsa, Vale, Alle, Jake, Ivonne, Fabri, e gli altri di cui non ricordo il nome… ma soprattutto grazie al nostro super Vecchietto (si fa per dire) vero motivatore e guida del gruppo, grazie Roberto!!!! (Cilindro per gli amici)

pic. verso quota 1940

“il vecchietto”, io marsa e Alle in vetta

e’ finito tutto :)

oggi abbiamo chiuso la nostra casetta di Sestola, la stagione appenninica e’ terminata definitivamente e la sensazione e’ di averla vissuta tutta d’un fiato, per adesso e’ difficile ricordarsi tutto: le inattese performance atletiche di bobo.. il …

oggi abbiamo chiuso la nostra casetta di Sestola, la stagione appenninica e’ terminata definitivamente e la sensazione e’ di averla vissuta tutta d’un fiato, per adesso e’ difficile ricordarsi tutto: le inattese performance atletiche di bobo.. il park gia’ operativo ai primi di dicembre, tanto che a meta’ del mese ero gia’ riuscito a rompermi un dito: e poi, le motivazioni di mistico che sono così serie da permettergli di rompere la sua tavola nuova, la festa anni ’70, le scassettate alla ninfa: la nebbia, le abbondanti nevicate, i nuovi amici che fanno il frontflip come bere un bicchier d’acqua, il surfatutto contest.. ancora, le risalite dell’half pipe (a quando una manoviaaaa) i pollettinen, e lo gnocco fritto.. un po’ secco 🙂

sabato ci siamo fatti questo auto-scatto, sembra di essere in islanda, invece e’ sempre il mitico Cimone

Half-pappa


domenica scorsa era un caldo micidiale al cimone, ed io lo soffrivo particolarmente dato che uso giacca nera e felpa nera (naturalmente rwt ndr…)probabilmente se a…

Domenica scorsa era un caldo micidiale al cimone, ed io lo soffrivo particolarmente dato che uso giacca nera e felpa nera (naturalmente rwt ndr…)
probabilmente se avessi visto un ombrellone avrei creduto di essere alle spiagge bianche di rosignano! anche se la pappa primaverile ci ricorda che la stagione volge al termine, e’ stata una bella giornata, e tutto sommato fa piacere cadere sul morbido e prendere un po’ di sole
ecco uno scatto in halfpipe, i credits sono di dean blotto marsa 😉