2 Pizze e a casa

Ieri sera ci siamo ritrovati a casa mia… il menù proponeva spaghetti aglio olio e peperoncino (tanto per ribadire la nostra italianita’) e la mitica insalata di pollo, oramai famosa dato che avevo fatto una "testa così" ad ami…

Ieri sera ci siamo ritrovati a casa mia… il menù proponeva spaghetti aglio olio e peperoncino (tanto per ribadire la nostra italianita’) e la mitica insalata di pollo, oramai famosa dato che avevo fatto una "testa così" ad amici e colleghi per avere pareri sugli ingredienti da utilizzare…
il Marsa passa da me un po’ prima per darmi una mano ma mi molla contemporaneamente il suo longboard nuovo di pacca (oddio.. tanto nuovo non sembra … ) che a fatica riusciamo a mettere nella mia cantina; prepariamo il tutto e iniziano ad arrivare gli altri, Sandro, ma nessuno aveva dubbi che non fosse il primo, il Mara che inizia a criticare le mie scarse abilita’ culinarie tradendo così una certa agitazione per la partita, e Bobo, che decide di saltare lo spago a pie’ pari.. per ultima giunge la Vale (a proposito, il tabu’ della prima signorina che vede una partita con noi e’ stato positivamente infranto, per sua fortuna.. )
finiamo la cena appena in tempo per non sentire gli ingenerosi fischi che il pubblico tedesco riserva al nostro inno nazionale, e ci buttiamo nella trance agonistica del match: che partita! l’italia gioca bene, ma i tedeschi sono sempre lì e nelle azioni dubbie vengono sempre aiutati, come nel caso della punizione inesistente concessa per un fallo (quale fallo?) di Cannavaro.. da veri gentleman si "dimenticano" di restituirci il pallone dopo che Pirlo l’aveva momentaneamente messo fuori..
Supplementari.. si parte.. palo, traversa..  e poi ci sono quei momenti in cui hai paura che "chi sbaglia paga" e che la legge del calcio possa punirti da un momento all’altro: entra Del Piero (non senza qualche rimostranza dei nostri.. ) e poco dopo Gooool!! Grosso fa un autentico capolavoro, così come Pirlo che gli serve un pallone da non sbagliare, neanche il tempo di esultare e pensare che e’ quasi fatta che "Pierpiero" come lo chiamiamo noi infila il secondo e ci fa esplodere ancora!!!
ciao amici Tedeschi che avete giocato "all’Italiana", ciao… noi siamo l’Italia operaia di Gattuso, quella della difesa rocciosa di Cannavaro, del genio di Totti e Pirlo, della corsa di Zambrotta e Grosso, della saracinesca Buffon.. siamo grandi, siamo in finale e forse da stasera un po’ meno antipatici…
Ciao, mangiatevi queste due pizze cucinate dai nostri ragazzi, forza Azzurri!!!

Marco


Maschio, della prov. di Pisa, porta la barba. Di professione fa lo shaper, ovvero: fabbrica tavole da surf. Un mes…

Maschio, della prov. di Pisa, porta la barba. Di professione fa lo shaper, ovvero: fabbrica tavole da surf. Un mestiere che non ha sinonimi, si chiama così e basta. E’ identificato da un solo termine, di cui la maggior parte degli italiani bigotti non conosce il significato, oppure, se sa cosa vuol dire è pronta a rispondere che: "non è certo come lavorare in banca, quello si che è un lavoro sicuro dove guadagni bene…pensaci e tienilo di conto". Ok amici, io lavoro in banca, conosco cosa vuol dire shaper e da poco conosco Marco (mi ha venduto una tavola…se così possiamo chiamarla) quindi posso parlare e dirvi che lo ammiro molto…ha scommesso: si è "inventato" una professione che lo porta alla simbiosi con lo sport che più gli piace, che lo fa vivere accanto al mare e che lo ripaga in tempo libero…voglio lasciare sua traccia nel nostro blog, che non sarà mai grande come il mare, ma che può portarci comunque un pò più lontano… www.dranksurf.com

Versilia secret

.. e infatti abbiamo remato remato remato.. ma andiamo per ordinepartenza ore 8.. l’amico Izio si presenta con una supercar inusuale per un surfista ma molto spaziosa, carichiamo anche la mia tavola e partiamo.. sosta obbligata all’autogrill dopo Pisto…

.. e infatti abbiamo remato remato remato.. ma andiamo per ordine
partenza ore 8.. l’amico Izio si presenta con una supercar inusuale per un surfista ma molto spaziosa, carichiamo anche la mia tavola e partiamo.. sosta obbligata all’autogrill dopo Pistoia, caffe’ e saccottino al cioccolato.. gommoso
Marsa mi chiama tenendo d’occhio le webcam, le notizie non sono confortanti ma facciamo i debiti scongiuri e decidiamo di non chiamare i nostri "guru" in Versilia per non rovinarci la sorpresa..
arrivati a Viareggio Izio resta invischiato in una telefonata con fornitori cinesi, la cosa lo irrita non poco anche perche’ ha smania di "vedele il male": salutati gli amici dagli occhi a mandorla ci affacciamo in spiaggia.. l’onda non e’ proprio quello che ci aspettavamo ma sembra potente il giusto (anche riguardo alle nostre possibilita..)
decidiamo di spostarci nella zona dei bagni, ma non vi diciamo dove con precisione perche’ abbiamo ribattezzato il luogo prescelto come il nostro "secret spot" 🙂
in mare non si vede ombra di surfisti, superiamo lo scetticismo e prendiamo le tavole.. i pochi bagnanti ci guardano come se stessimo indossando una tuta spaziale, ma ci rincuora il fatto che quasi tutti hanno una certa eta’..
dopo aver chiesto ad un bagnino se potevamo appoggiare le nostre cose vicino al bagnasciuga, con risposta negativa, un bagnino un po’ meno Viareggino ci fa lasciare gli zaini vicino ad un patino, grazie!
entriamo in acqua, anche troppo calda per la muta (muta che infatti dopo un po’ mi sono tolto) e cerchiamo di individuare un buon picco, la prima ora passa tra vari tentativi, ma d’altra parte l’onda e’ quello che e’ e le tavole sono nuove..
le numerose meduse ci ricordano che ci stiamo tropicalizzando, ma per fortuna non ne becchiamo neanche una, alcune sono piccole e di colore violaceo..
decidiamo di spostarci "piu a nord" e incontriamo un ragazzo di viareggio, ogni tanto qualche serie un po’ piu consistente di permette di provare ad alzarci in piedi, ma l’onda pare sgonfiarsi sotto le nostre tavole: dopo qualche bel take off di gruppo (a volte prendevamo in 3 la stessa onda) decidiamo che puo’ bastare e salutiamo l’amico local… nel frattempo ci imbattiamo in un altro gruppo di surfers che si divertono non poco coi longboard, alcuni anche molto bravi!
tutto sommato un buon varo per le nostre belle tavole, per ora lasciamo a loro l’onore della ribalta, per noi c’è ancora bisogno di tempo 😉

Forse ci siamo …

il tam tam inizia a farsi udire, le notizie rimbalzano dai siti meteo, ai forum agli sms.. pare che dopo un bel periodo di piatta storica (i’ Marsa ne sa qualcosa…) le onde tornino a far visita alle coste tirreniche: e’ giunto il momento di "mar…

il tam tam inizia a farsi udire, le notizie rimbalzano dai siti meteo, ai forum agli sms.. pare che dopo un bel periodo di piatta storica (i’ Marsa ne sa qualcosa…) le onde tornino a far visita alle coste tirreniche: e’ giunto il momento di "marimettere" (che ci vuoi fare siamo toscanacci doc) il mio plasticone che ho comprato usato, e remare remare remare…
chissa’ se la muta mi sta ancora o assomigliero’ al batman televisivo, con la buzzetta? 🙂

la Cina di Cosimo

premetto che, parlando di Cina, parto sempre prevenuto.. vuoi per gli stili di vita, vuoi per il cibo (che tutti dicono essere molto diverso se mangiato qui..) non metto questo paese tra le mete di viaggio: i racconti del "vecchio" Vaga pero’…

premetto che, parlando di Cina, parto sempre prevenuto.. vuoi per gli stili di vita, vuoi per il cibo (che tutti dicono essere molto diverso se mangiato qui..) non metto questo paese tra le mete di viaggio: i racconti del "vecchio" Vaga pero’ stanno cambiando le mie opinioni in merito, soprattutto per la meraviglia di certi luoghi, come Yangshuo


posto il link al suo blog, all’ultimo aggiornamento del suo viaggio intorno al mondo 🙂

http://www.travelblog.org/Asia/China/Yangshuo/blog-69151.html

Tribute to C@DO

"sfruzzicando" nel pc mi sono imbattuto nelle foto che un mio collega, il mitico C@DO, aveva scattato in Algarve l’estate scorsa: sfruttando la bassa marea per avvicinarsi alla lineup aveva anche rischiato la sua macchina fotografica da un mi…

"sfruzzicando" nel pc mi sono imbattuto nelle foto che un mio collega, il mitico C@DO, aveva scattato in Algarve l’estate scorsa: sfruttando la bassa marea per avvicinarsi alla lineup aveva anche rischiato la sua macchina fotografica da un milione di dollari, ma ne e’ valsa la pena, sono proprio belle! Si merita quindi un tributo qua’ sopra.. anche se a volte sbaglia il white balance .. 😉