Frasi celebri

In tema di amicizia, e di surf, vale la pena ricordare questa frase resa celebre dal mitico “Un mercoledì da leoni” di John Milius: nella scena lo shaper Bear si rivolge al surfer Matt con queste parole

“Un amico serve quando hai torto. Quando hai ragione non ti serve a niente.”

Non c’entra nulla con le altre “parole dal passato”, che per noi erano soprattutto modi di dire fiorentini, però ci sta bene lo stesso 😉

La locandina del film

Endorgasmo

Prima di tutto, i crediti del titolo del post vanno a Stefano “18k”, che pensava ad una applicazione che registra le prestazioni sessuali 🙂

Vanno molto di moda queste app con cui puoi tracciare con il gps i tuoi allenamenti, mi vengono in mente Endomondo, o Runtastic: decido quindi di provare questa innovazione tennologiha

La prima uscita è un successo, anche se devo ammettere che è un po’ scomodo correre con il Blackberry in mano, mi devo procurare una di quelle fighissime custodie da braccio: e poi se vuoi puoi condividere i tuoi risultati con gli amici, e fare a gara con loro a chi va più forte, a chi consuma più calorie, a chi ce l’ha più lunga… la durata

A me naturalmente tutto questo non interessa 😉

Alla seconda uscita, “il dramma”: dopo circa 3km mi accorgo che l’applicazione ha smesso di registrare il percorso: e ora che ci faccio con questo coso in mano? La tentazione scagliarlo lontano con un bel lancio è forte, oppure di smettere di correre …

Alla fine concludo con 37 minuti di corsa, sudatissimi, ma il percorso registrato è proprio poco, chissà cosa direbbero i miei amici di Endomondo (se condividessi i risultati)

Decido di eliminare questa prestazione dai risultati, mi rovinerebbe la media: sono già vittima della mania?…

Il reggipetto

Non vi dico come mi è venuto in mente, ma oggi pensavo ad una parola che non sento usare da un bel pezzo e cioè

reggipetto

Secondo me è molto più potente della moderna “reggiseno”, mi fa pensare ad un accessorio per la donna tutta d’un pezzo, che non deve chiedere mai 🙂

La Deb me ne suggerisce un’altra, sottana (anche questa idem, come sopra) consigliandomi di aprire un blog che raccoglie tutti termini che piano piano stanno scomparendo dal nostro vocabolario: ma noi siamo previdenti, la sezione “parole dal passato” calza a pennello!

The Chemical Brothers – Flippaut Dance Reload – Milano

Dopo quasi 3 anni i fratelli chimici tornano in Italia, potevamo farceli scappare? Per fortuna Babbo Natale mi aveva portato i biglietti e così, dopo qualche giorno sulla costa ci precipitiamo nella “ridente” cittadina di Rho per il Flippaut Dance Reload Festival

Il set come al solito è all’altezza delle aspettative, il duo non tradisce, anche se forse ci si aspettava qualcosa in più rispetto all’ora e mezza, e ci sono mancati brani come Galvanize o Wonders Of The Deep: visual “da paura” come sempre, e due brani inediti, Don’t Think e Super Flash, brani che non conoscevo proprio

Il tutto ad un volume di 120 Db, si narra: fantastico!

Le foto della Fede

La intro

E ora, gli “IN” e “OUT” della serata

IN

– La compagnia di Peter e Ele

– Il live dei Chemical Brothers

– L’impianto audio

– Gerry, simpatico gestore della pizzeria 69 a Rho

OUT

– L’organizzazione logistica: arrivati alla fiera per capire dove parcheggiare e dove si trovava l’ingresso è stata un’impresa

– Il prezzo modico del parcheggio: 15 euro

– Quel buontempone all’uscita che ci ha indicato la via più lunga verso la macchina: ci siamo fatti il giro lungo della Fiera camminando qualche chilometro

Per tutto il resto c’è Mastercard

Che la TV influenzi ormai il linguaggio comune, è un dato di fatto: in particolare c’è uno spot della Mastercard che sembra aver inciso più di altri nei modi di dire…

Non me ne vogliano i miei contatti facebook, ma ho raccolto un po’ di “aggiornamenti di stato”, tra i più significativi:

– Il lunedì mattina al park non ha prezzo
– Passare la prima domenica di primavera a letto con la febbre non ha prezzo
– La neve di lunedì a fine marzo non ha prezzo
– Stendere i panni con la musica di sottofondo non ha prezzo
– Un Gaviscon dopo la Guinness… non ha prezzo
– Prendere il sole in giardino mentre sistemo le piante… non ha prezzo
– Mangiare una schiacciatina coi 5e5 e le melanzane non ha prezzo…
– Dormire tutta pasquetta non ha prezzo
– Svegliarsi la mattina senza sapere dov’è la macchina ,con due pollicini rotti e ricordi annebbiati del giorno prima non ha prezzo
– Rivedere la vittoria del teresina del 2007 non ha prezzo
– Rotella di finalcut appena sveglio non ha prezzo
– Divorare un enorme panino al salame il primo giorno di dieta non ha prezzo

Viene quasi da chiedersi: “c’è rimasto qualcosa che ha un prezzo?” 🙂

Jamiroquai a Firenze

C’è chi ha sfidato persino la febbre per esserci… ed ha fatto bene! Il ritorno, dopo 18 anni (mi pare) dei Jamiroquai a Firenze ci ha regalato un grande concerto!

La band, con un Jay Kay in grande forma (confesso, non me lo aspettavo) ed un Mandela forum quasi “sold out” hanno reso la serata davvero speciale, in cui era veramente difficile restare fermi e non ballare: la scenografia scelta, con tanto di pianeti e grande schermo sullo sfondo, era veramente azzeccata

Nelle quasi due ore di spettacolo ci sono mancate “Space Cowboy” e “Virtual Insanity”, e forse dopo la pausa ci saremmo aspettati più di un solo brano a chiusura del concerto, ma “White Knuckle Ride” è già una hit e il pubblico è letteralmente esploso dopo le prime note

Jay Kay saluta con “grazie mille”  e “fantastico”, per una data da ricordare!