No red on mixer

questa foto ritrae il mixer della discoteca Amnesia di Ibiza e mi ha colpito per 2 cose: la prima è che Paul Oakenfold ha le mani piu’ pelose di Chewbacca di Guerre Stellari, fatti una ceretta! ;-)la seconda e’ cosa e’ la scritta "no red on…

questa foto ritrae il mixer della discoteca Amnesia di Ibiza e mi ha colpito per 2 cose:

la prima è che Paul Oakenfold ha le mani piu’ pelose di Chewbacca di Guerre Stellari, fatti una ceretta! ๐Ÿ˜‰

la seconda e’ cosa e’ la scritta "no red on mixer", perchè facendo il dj capita in certe serate di sforare su volumi troppo alti, andando in distorsione.. e per alcuni "colleghi" lavorare sul rosso e’ una regola: credevo fosse un’abitudine da dilettanti, ma il fatto che anche una delle discoteche piu’ famose al mondo e’ costretta a mettere certi avvisi mi fa un po’ sorridere

oppure Oakey e’ un dilettante?… ๐Ÿ˜‰

Il Bernacca

beh.. oramai l’appellativo "Bernacca" e’ proprio azzeccato, in particolare dopo la giornata surfistica di ieri, preceduta da un dibattito via e-mail su quando e dove andare, interrotto da un perentorio: "sabato, versilia!":dato che …

beh.. oramai l’appellativo “Bernacca” e’ proprio azzeccato, in particolare dopo la giornata surfistica di ieri, preceduta da un dibattito via e-mail su quando e dove andare, interrotto da un perentorio: “sabato, versilia!”:

dato che le previsioni non mettevano niente di buono (strano eh?) , c’era il rischio reale di restare fulminati durante un take-off oppure di trovare mare piatto da scirocco, abbiamo rimandato la decisione finale alla mattina: sveglia alle 7:20, accendo il computer, rapida occhiata alle webcam e avviso Izio e Bobo, si va: il primo รจ stranamente in ritardo ma forse รจ ancora influenzato dall’atmosfera marocchina, Bobo si mostra agguerrito e oramai riusciamo a caricare anche 3 tavole sulle barre senza le imprecazioni degli esordi

arrivati sul mare chiediamo il prezzo di un ombrellone con il solo scopo di poter lasciare le nostre cose, ma dato che non e’ decisamente tempo di tintarella il bagnino-surfista ci permette di usare un baracchino a pochi passi dal bagnasciuga: inutile dire che in breve tempo il “castello” diventa di nostra proprieta’, Izio viene scambiato per bagnino e tutti quelli che arrivano ci chiedono informazioni: “posso lasciare il cellulare?”, “dovrei usare quella tavola perche’ e’ di un mio amico..posso?” e cosรฌ via

in acqua perdiamo una buona mezz’ora di tempo e di forze tentando di prendere onde sbagliate nel posto sbagliato, dopo un po’ decidiamo di spostarci sul picco notato dal “marocchino” appena arrivati.. ed infatti i risultati sono decisamente migliori: il vento, in continua rotazione, ci regala anche un momento di pausa, quindi mare liscio e onde bellissime, giuro che non avevo mai visto niente del genere dalle nostre parti

dopo un po’ , stanco e appagato decido di uscire, ma non ho fatto i conti con la corrente: in corrispondenza della spiaggia libera tra viareggio e il “lido” ci sono dei pali immersi nell’acqua, lรฌย  si forma un canaletto molto buono per uscire, ma finirci in mezzo quando sei stanco non e’ un’esperieza piacevole: sono rimasto 5, forse 10 minuti bloccato a 20 metri da riva, senza riuscire a muovermi e pensandomi spiaccicato sui pali.. ad un certo punto l’elicottero della polizia mi ha messo cattivi pensieri in testa e dopo un po’ spostandomi verso sinistra ho guadagnato la spiaggia..

vittima della corrente anche Izio nella sessione successiva, ad un certo punto lo vedo a 200 metri da riva e penso: “ma che fa?”… i suoi racconti dicono che e’ stato inghiottito da un’onda gigantesca che aveva cercato di prendere trainato da una moto d’acqua, come a shark park ๐Ÿ™‚

tra tutte queste vicissitudini scambiamo due chiacchiere con una graziosa apprendista surfista di Asti, che ci scatta anche questa foto per il catalogo nsp..

 


il tutto prima dell’arrivo del nubifragio.. ma tanto oramai pensavamo solo a birra e focaccia

 

 

Meteo-riflessione

– se c’è il sole, molto spesso il mare e’ piatto- se c’è onda, molto spesso c’è troppo vento, o temporale- se aspetti il vento, ti capita lo scirocco bastardo- se il mare è perfetto, c’è un bel sole e sei a surfare co…

– se c’è il sole, molto spesso il mare e’ piatto
– se c’è onda, molto spesso c’è troppo vento, o temporale
– se aspetti il vento, ti capita lo scirocco bastardo
– se il mare è perfetto, c’è un bel sole e sei a surfare coi tuoi amici e amiche, il riscaldamento del mediterraneo ha attirato orde di meduse nel tuo spot preferito
– se nevica per una nottata e fa mezzo metro di fresca, la mattina puoi trovare la nebbia o, peggio ancora, piove
– se hai scampato la nebbia e la sciroccata, hai buone possibilità di beccare la giornata così ventosa da non riuscire a stare in piedi, la fresca viene spazzata via e ti chiudono gli impianti
– chiaramente il lunedì splenderà sempre un bel sole, ci saranno onde californiane sul tirreno e la neve canadese al Cimone.. ๐Ÿ˜‰

incrociamo le dita

Skimboard in Rio

Sabato scorso abbiamo "scoperto" un posto veramente carino: poco dopo Piombino (pensavate veramente che fossimo in Brasile? naaaaaaa…) l’uscita Riotorto della superstrada ci porta verso il Parco della Sterpaia, ok.. non suona come Copacaban…

Sabato scorso abbiamo "scoperto" un posto veramente carino: poco dopo Piombino (pensavate veramente che fossimo in Brasile? naaaaaaa…) l’uscita Riotorto della superstrada ci porta verso il Parco della Sterpaia, ok.. non suona come Copacabana ma fa lo stesso

l’acqua e’ veramente limpida, la spiaggia e’ poco affollata e nella pineta al bar "Il nano verde" servono anche l’aperitivo con sottofondo musicale reggae, proposto da un rilassato dj (confesso che l’odore di menta mi stava coinvolgendo per un mojito…)

conosciute due abbronzatissime bellezze locali ci siamo dilettati un po’ con lo skimboard, piccola tavoletta in legno che si usa sul bagnasciuga, dimostrando anche una certa dimestichezza col mezzo, e le ragazze non sono state da meno!

…. chissa’ come lavora con mare attivo?…..

Spatole e onde marocchine

quanti di voi acquistando un boardshort (leggi costume a pantaloncino lungo fin sotto le ginocchia che non ti fa abbronzare le cosce) si sono mai chiesti a cosa servisse quello strano oggetto in plastica di forma piu’ o meno trapezoidale, seghettato su…

quanti di voi acquistando un boardshort (leggi costume a pantaloncino lungo fin sotto le ginocchia che non ti fa abbronzare le cosce) si sono mai chiesti a cosa servisse quello strano oggetto in plastica di forma piu’ o meno trapezoidale, seghettato su un lato?
qualcuno potrebbe pensare che sia un pettine, e a dire il vero su alcuni soggetti funziona ๐Ÿ˜‰ pero’ si tratta semplicemente di una spatola per la paraffina: la wax viene stesa sulla tavola da surf per non scivolare, per rimuoverla si puo’ usare il lato non seghettato; se invece vogliamo rendere piu’ ruvida la superficie in modo da aumentarne la presa la pettiniamo col lato seghettato, così come sta facendo il nostro amico Izio, qui sulla spiaggia Marocchina di Agadir; da notare la maestria con cui usa lo strumento e le sue nuove infradito rosa shocking ๐Ÿ™‚


con l’occasione ci manda anche qualche foto, ecco un surf shop locale


e poi ci mostra anche i suoi progressi, tutto merito del suo "guru" in terra straniera

Davide


L’ animatore del fine settimana appena trascorso è venuto a trovarci direttamente dall’appennin…

L’ animatore del fine settimana appena trascorso è venuto a trovarci direttamente dall’appennino emiliano,dove fa snowboard da quasi 14 anni (e si vede…). Rullocompressore all’interno dello snowpark, predilige bei jump a linee di rail, bank e turni in alpain (a tutti noi noto come half-pipe) dove comunque non scherza affatto. Possiamo dire che da sabato, oltre allo sponsor di livello internazionale che da anni lo appoggia con tavole ed abbigliamento, abbiamo sfruttato l’occasione della sua visita a Firenze per aggiungere al suo carrello un contratto pluriennale RWT su misura [una M :-)] con tanto di profumato ingaggio. Sabato lo abbiamo "portato al mare" in Versilia dove ha sostituito volentieri la tavola con il gioco "fammi vedere che bikini hai e ti dirò chi sei"…disciplina dove si è dimostrato un abile maestro quasi quanto nei tricks e nel jibbing sulla neve. In attesa dell’inverno che ci darà occasione di rivedersi, speriamo torni a farci visita il prima possibile.                                                      

Subject: Davide – Buddy: Lorenzo – Spot: Lorenzo’s home – Shooter: Marsa

Barcellona

i 7 giorni a Barcellona mi hanno spiazzato, non mi sento di dare un giudizio definitivo perche’ probabilmente c’è bisogno di piu’ tempo per capire questa citta’, come tutte le grandi citta’del resto…premessa: il periodo a Somo era stato un po’…

i 7 giorni a Barcellona mi hanno spiazzato, non mi sento di dare un giudizio definitivo perche’ probabilmente c’è bisogno di piu’ tempo per capire questa citta’, come tutte le grandi citta’del resto…
premessa: il periodo a Somo era stato un po’ avaro in quanto a vita notturna, sicche’ io Bobo e il Mara abbiamo scelto di vivere piu’ la notte a BCN, piuttosto che dedicarci alla cultura…
appena arrivati, dopo aver constatato che il nostro appartamento in realta’ non era come sembrava sulla pagina web in cui l’avevamo prenotato, ci siamo fiondati nella notte delle ramblas: io che mi aspettavo un viale popolato di locali mi sono dovuto ricredere, perche’ in realta’ si tratta di una grande passeggiata, in cui per la verita’ bisogna stare molto attenti al portafoglio, perche’ agosto e’ il periodo più caldo per il turismo e di conseguenza anche i borseggi sono all’ordine del giorno, così come le risse, a giudicare dalla quantita’ di Polizia presente nella zona..
Plaza Real e’ un po’ il luogo di ritrovo, e nei dintorni e’ pieno di locali e bar, alcuni con uno spazio discoteca al piano inferiore, qui vista di giorno


il giorno seguente siamo andati alla spiaggia di Santa Maria de l’Icaria, piena di gente e di belle ragazze ma puzzolente anche di autospurgo, una cosa molto d’impatto visto che venivamo da nove giorni sull’oceano ๐Ÿ˜‰
la spiaggia si trova accanto al porto olimpico, piena di locali notturni e molto frequentata dai turisti, chiaramente anche noi ci siamo stati: il locale piu’ carino e’ lo Shoko, che si trova accanto alla discoteca Catwalk (dove andremo la sera prima di partire)
All’ingresso ci fanno "da dove venite?" e noi "Italia".. il buttafuori ci fa entrare da "campioni del mondo" ๐Ÿ™‚
mattinata da urlo a ferragosto, quando dopo che eravamo tornati alle 6 si presenta l’idraulico e inizia a martellare nel bagno che avevamo trovato inagibile.. credo di essere comunque riuscito a dormire, anche se la mia stanza era subito accanto

la sera stessa iniziava la festa del quartiere di Gracia, festa che dura una settimana circa in cui si addobbano le strade e ci sono concerti e "fiesta" nelle varie piazze: ci facciamo coinvolgere e andiamo un paio di volte a cena sotto un tendone stile Festa dell’Unità per intendersi: si mangiano tapas, varie specialita’ spagnole e la paella, molto buona ma un po’ cruda la seconda sera…


al giovedì ci consigliano di andare a ballare al Paloma, una discoteca abbastanza famosa qui, ricavata da un vecchio teatro: l’ambiente e’ a dir poco suggestivo, purtroppo il volume della musica e’ appena percettibile e dopo un po’ decidiamo di spostarci in un altro locale;


vicino a plaza Catalunya c’è il City Hall, chiediamo che tipo di musica propongono: "house elettronica"
sono le 3, prezzo 12 euro con bebida, decidiamo di entrare: qui l’impianto sì che spinge, la musica e’ molto "minimale" diciamo, pero’ e’ coinvolgente e alla fine la gente vorrebbe posticipare la chiusura:
il dj Troy Pierce e’ salutato con un clima da stadio!


ultimo giorno visitando un po’ la citta’ (ma lo abbiamo fatto un po’ tutti i giorni, senza l’affanno da guida turistica per la verita’..) e l’ultima sera Roger Sanchez ci aspetta al Catwalk per "farci balare"..


locale strapieno, bella musica e belle ragazze ma dobbiamo andar via presto, il giorno successivo ci aspetta il viaggio di ritorno (Barcellona – Firenze in 15 ore, causa traffico)

ciao Barcelona!

Il Periodo Cantabrico

confesso che, appena arrivato a Somo, sono rimasto abbastanza sconcertato: la temperatura e il paesaggio non erano propriamente quelli che ero abituato ad associare alle zone di mare che avevo sempre frequentato, inoltre sembrava un posto costruito per…

confesso che, appena arrivato a Somo, sono rimasto abbastanza sconcertato: la temperatura e il paesaggio non erano propriamente quelli che ero abituato ad associare alle zone di mare che avevo sempre frequentato, inoltre sembrava un posto costruito per la vacanza familiare;
poi, complice anche il corso di surf e il tipo di vita che abbiamo iniziato a condurre, mi sono sempre piu’ affezionato a questo paesino, ed alla fine credo che sia proprio il luogo ideale per chi muove i primi passi col surf da onda, atmosfera rilassata e 7 km di spiaggia a disposizione.


La Escuela Cantabra de Surf organizza corsi per tutto l’arco della giornata, e in  questo periodo i corsi sono veramente affollati (forse anche troppo): Sergio, il nostro guru, parla un ottimo italiano ed e’ riuscito a motivare tutti, soprattutto le ragazze ๐Ÿ˜‰
grandi anche Alberto e Nick.. un bizzarro aiutante neozelandese, in Europa per il suo viaggio dei sogni


sulla spiaggia non e’ insolito incontrare ragazze che fanno surf, sole o in gruppo, cosa che almeno sul
tirreno avevo visto molto di rado: purtroppo la vita notturna offre poco o niente, visto che Sergio ci spiegava che molti locali sono stati costretti a chiudere per problemi di ordine pubblico.
Lo spot offre vari picchi su fondale sabbioso, consiglio di fare attenzione alle maree specialmente se il
mare e’ piccolo, in modo da entrare in acqua con la bassa marea. In estate, dopo pranzo si attiva sempre vento termico da nord est, vento che smette di soffiare nel tardo pomeriggio, momento della giornata in cui abbiamo fatto il maggior numero di lezioni, ribattezzate poi "subliminal sessions": consigliata muta corta, ma le nostre Urruz e Minga hanno optato per la muta lunga, anche se surfando in tarda mattinata va bene anche il costume (tanto noi ci s’ha i’ fisicoooo!!)


dopo 2 giorni di "bonaccia" l’oceano si e’ fatto sentire e non sono mancati i "frulloni" e la fatica per
uscire, anche sfruttando i canaletti delle correnti, e alla fine possiamo accontentarci di aver preso
qualche onda, o qualche schiuma, c’è ancora tanto da imparare ๐Ÿ˜‰


in cerca di girls e movida, siamo stati a Santander: qui tutti si ritrovano in piazza Canadio, e’ molto bello vedere fuori gente dai 20 ai 50 anni fino a tarda notte, cosa anch’essa inusuale dalle nostre parti: intorno alla piazza si snodano le vie del centro con tanti locali, su tutti l’Opium, lo Zen e il Circus, tutti american bar dove si balla e si beve a buon prezzo (qui i cocktail costano sui 3.50 in media!)


una sera siamo andati anche alla disco Buenas Noche Santander (BNS) che si trova alla spiaggia del Sardinero e dove si entra con 6 euro con consumazione, molto carina ma propone quasi solo musica spagnola…
occhio pero’ che Santander si anima solo dal giovedi al sabato, nelle altre sere bisogna cercare delle fiestas nei paesini vicini, come Suances o Solares (quest’ultimo non ci e’ piaciuto.. i locali sono tutti intorno ad un incrocio stradale e sembra di essere in uno di quei film in cui si vedono i posti di frontiera Messico – Stati Uniti…)

hasta luegoooooooo