il Piatto Dei Rider

La ricetta della ribollita la possiamo trovare in più versioni: eccone una Ingredienti: fagioli cannellini (freschi o secchi non cambia) 1 mazzo di cavolo nero 1 cavolo verzotto 1-2 cipolle 3 spicchi di aglio + a piacere altri per la cottura dei…

La ricetta della ribollita la possiamo trovare in più versioni: eccone una
Ingredienti:
fagioli cannellini (freschi o secchi non cambia)
1 mazzo di cavolo nero
1 cavolo verzotto
1-2 cipolle
3 spicchi di aglio + a piacere altri per la cottura dei fagioli
5 gambi di sedano
5 carote
3 patate di media grandezza
2 porri
prezzemolo
1 vasetto di conserva di pomodoro o passata
olio evo, sale, pepe
1 mazzolino abbondante di pepolino (pepolino=timo se lo trovate fresco meglio, altrimenti quello secco in vasetto, allora ne usate il vasetto intero)
pane nero (integrale) cotto a legna raffermo
Preparazione:
Mettere a bollire a fuoco bassissimo i fagioli con sale e abbondantissima acqua fredda (ci servirà dopo per completare la minestra). Questa cottura possiamo farla anche la sera prima, anzi è meglio.
Preparare un trito abbondante di 1-2 cipolle, 3 spicchi d’aglio, 2 carote, 2 coste di sedano, prezzemolo e farlo rosolare in abbondante olio.
Quando è rosolato aggiungere la conserva di pomodoro e rimestare un po’.
Aggiungere i due tipi di cavolo tagliati a striscioline (levare dal cavolo nero le coste dure), i 2 porri a rondelle, le 3 patate a dadini, ancora sedano (3 coste) e 3 carote a dadini.
Aggiungere il pepolino. Se lo avete fresco è bene legarlo con un filo da cucina in modo che una volta cotta la minestra si possano levare comodamente i rametti che si saranno spogliati delle foglioline. Condire con sale e pepe, aggiungere l’acqua dei fagioli e se non basta anche altra acqua tanta quasi a coprire le verdure.
Far bollire lentamente per un’ora e mezza-due ore, se si asciugasse troppo aggiungere altra acqua calda. E’ bene non aggiungere molta acqua subito perché la consistenza finale non deve essere molto liquida. Intanto passare al mixer circa 2/3 dei fagioli e lasciare interi gli altri.
A fine cottura si aggiunge il passato di fagioli e si rimesta bene.
A questo punto la nostra ribollita è quasi finita…
Tagliare il pane a fette non più alte di mezzo centimetro, levare il mazzetto di pepolino ormai spoglio delle foglioline. E ora andiamo a "costruirla".
In un altro tegame si mette un po’ di minestra di verdura, uno strato di pane, altro strato di minestra (abbondante), un po’ di fagioli interi che si erano lasciati da parte e continuiamo così a strati. Finiamo chiaramente con minestra e fagioli. Lasciare da parte un pò di brodo di verdura che ci potrebbe servire per allungarla dopo nel caso che asciugasse troppo. Lasciamo così ad assaporare minimo un paio d’ore se abbiamo fretta, ma anche una notte intera come prevede la tradizione. Poi, prima di servire, si ribolle a fuoco basso senza mescolare troppo, bucando un po’ con un mestolo di legno per non rischiare di spezzare troppo il pane. Allungare se occorre con il brodo lasciato da parte.
La tradizione la vorrebbe in un tegame di coccio cosparsa di fettine di cipolla rossa cruda, una spolverizzata di pepe, un giro d’olio e messa in forno a scaldare e a far dorare la cipolla.
Alternativa moderna, sperimentata e validissima, prepararla in un tegame da microonde e scaldarla direttamente nel microonde. Abbiamo il vantaggio di non rischiare che si attacchi sul fondo come può succedere sul fuoco.
Servire con una bella girata di olio a crudo sopra, una grattata di pepe nero e altri fagioli a guarnire.
Vivamente sconsigliata prima di sessioni in park…
Buon appetito

fonte: www.cookaround.com (la ricetta è di marble)

Surfing in Costarica

perche’ fare surf? perche’ e’ un bellissimo sport, ti da’ emozioni incredibili, perche’ sei veramente a contatto con la natura e magari "ti fai anche il fisico" .. dato che si fa una fatica immensa per prendere un’onda, e ancora non ne ho mai…

perche’ fare surf? perche’ e’ un bellissimo sport, ti da’ emozioni incredibili, perche’ sei veramente a contatto con la natura e magari "ti fai anche il fisico" .. dato che si fa una fatica immensa per prendere un’onda, e ancora non ne ho mai presa una degna di tal nome 😉
ma si fa surf anche perche’ ti insegna la bella Dez, quando non e’ in giro per il mondo…

Nosara, Costarica

Lo Scarpone

croce e delizia di ogni rider, lo scarpone e’ l’acquisto piu’ complicato e delicato, dato che l’abbinamento scarpone -attacco e’ forse piu’ importante della tavola stessa: spesso, la ricerca del design estremo e della compattezza ci fanno dimenticare l…

croce e delizia di ogni rider, lo scarpone e’ l’acquisto piu’ complicato e delicato, dato che l’abbinamento scarpone -attacco e’ forse piu’ importante della tavola stessa: spesso, la ricerca del design estremo e della compattezza ci fanno dimenticare la  cosa piu’ importante, la comodita’! comodita’ che di solito si raggiunge dopo qualche giornata di sofferenza per i nostri alluci, visto che se compriamo uno scarpone troppo largo saremo costretti a cambiarlo presto perche’ il piede "ci naviga dentro"
insomma un bel casino..
il consiglio di solito e’ di indossarli un bel po’ quando siamo dal nostro negoziante di fiducia, che da quel momento ci odiera’ a morte 🙂
l’evoluzione tecnologica aggiunge ogni anno qualche nuovo ritrovato della scienza, cuscinetti d’aria, allacciature ultra-rapide, scarpette che si adattano al nostro piede: il vero problema resta uno solo, che quando metti la scarpetta interna ad asciugare vicino al termosifone sviene chiunque passi nelle vicinanze!

foto: uno dei modelli piu "fighi", con la pelliccetta

Un cliff da 80 metri..

Jamie Pierre atleta della Teton Gravity crew (www.tetongravity.com) è saltato con successo da un cliff di 80 metri!Dopo aver verificato e valutato l’enorme roccia in estate, ha atteso a lungo le condizioni ideali per l’impresa, condizioni che si…

Jamie Pierre atleta della Teton Gravity crew (www.tetongravity.com) è saltato con successo da un cliff di 80 metri!

Dopo aver verificato e valutato l’enorme roccia in estate, ha atteso a lungo le condizioni ideali per l’impresa, condizioni che si sono puntialmente verificate con 8,40 metri di neve (27,8 feet ndr.).
Così Pierre in compagnia dei suoi amici della Teton Gravity (che hanno filmato) e supportato dai locals di Jackson Hole e specialmente dall’espertissimo Jeson Tattersall (che lo ha aiutato nella valutazione delle condizioni) s’è cimentato nell’impresa.

Pierre ha ammortizzato l’enrome impatto perfettamente procurandosi solamente un leggero taglio ad un labbro

www.skipressworld.com

Abetone 23 aprile 2006

che ci fanno un po’ di riders del Cimone in trasferta all’Abetone domenica 23 aprile 2006? (sì avete capito bene, 23 aprile, mentre tutti pensano alla prima tintarella o alla passeggiatina fighetta a Viareggio..) contro tutti i pronostici, e ris…

Che ci fanno un po’ di riders del Cimone in trasferta all’Abetone domenica 23 aprile 2006? (sì avete capito bene, 23 aprile, mentre tutti pensano alla prima tintarella o alla passeggiatina fighetta a Viareggio..)
contro tutti i pronostici, e rischiando di prendere “di bischero” da amici e familiari, decidiamo di passare la domenica all’Abetone: il ritrovo e’ con alcuni amici di Prato, un vecchietto di Rubiera e alcuni “locals” Abetonesi; la giornata si rivelera’ alla fine una delle migliori della stagione, se non la migliore.. il vecchietto ci guida inizialmente su vari dislivelli naturali fuori dalle piste battute in Val di Luce, mitico lo step-up, ma alla fine lo supera solo lui..
Alle rischia il furto della maschera sul Gomito, ma si avvicina l’ora di pranzo e decidiamo di scendere ancora in Val di Luce.. in quel momento, l’illuminazione: veniamo attratti da un bel park messo a scongelare al sole primaverile, ma ancora perfettamente funzionante.. l’appetito sparisce e ci mettiamo un po’ sui salti, dove sfoderiamo ostentando sicurezza cose mai provate prima, ma e’ ancora il vecchietto che stupisce tutti con un bello “shifty” e un 360 gigantesco sul salto piu’ grande (flat di quasi 10 metri direi)
appagati dai risultati ottenuti ci fiondiamo al rifugio per birra e focacce, e tante risate … i ragazzi dell’abetone si rivelano ottimi compagni di surfate, e il gemellaggio viene suggellato da un brindisi in onore al mitico “fabri”
dopo pranzo il buon Cilindro decide di farci smaltire portandoci in cima all’alpe delle tre potenze per fare una foto.. ma che spettacolo!!! la neve si sta sciogliendo ma la discesa e’ ugualmente emozionante, ed alla fine veniamo quasi cacciati dato che gli impianti stanno chiudendo (il vecchietto e Alle nel frattempo si attardavano tra le rocce, si vede che avevano ancora voglia di scalare.. )
thanks to: la neve della Val di Luce, i ragazzi del park, Marsa, Vale, Alle, Jake, Ivonne, Fabri, e gli altri di cui non ricordo il nome… ma soprattutto grazie al nostro super Vecchietto (si fa per dire) vero motivatore e guida del gruppo, grazie Roberto!!!! (Cilindro per gli amici)

pic. verso quota 1940

“il vecchietto”, io marsa e Alle in vetta

“il bandana”

guardate chi ci e’ venuto a trovare alla cena di chiusura della stagione al Maneggio (70 persone!!).. non credevo avesse le mani così grandi.. gli servono per rubare meglio?ps. lui non comparira’ mai in "Facce da RWT"…. ;)un ringrazi…

Guardate chi ci e’ venuto a trovare alla cena di chiusura della stagione al Maneggio (70 persone!!).. non credevo avesse le mani così grandi.. gli servono per rubare meglio?
ps. lui non comparira’ mai in “Facce da RWT”…. 😉
un ringraziamento particolare al nostro Mr. Cilindro che ha organizzato tutto, un personaggio unico!

la Vale

non fatevi ingannare dal suo sorriso, dovreste vederla quando litiga con lo sciatore di turno che cerca di passarle avanti in coda alla seggiovia! un’autentica belva! sulla tavola e’ un missile, al grido di battaglia "gasse!!" si lancia a tut…

non fatevi ingannare dal suo sorriso, dovreste vederla quando litiga con lo sciatore di turno che cerca di passarle avanti in coda alla seggiovia! un’autentica belva! sulla tavola e’ un missile, al grido di battaglia "gasse!!" si lancia a tutta birra disegnando curve da manuale.. peccato per quella astiosita’ nei confronti dei box.. ma piano piano convinceremo anche lei

voto 9, surfista convinta

e’ finito tutto :)

oggi abbiamo chiuso la nostra casetta di Sestola, la stagione appenninica e’ terminata definitivamente e la sensazione e’ di averla vissuta tutta d’un fiato, per adesso e’ difficile ricordarsi tutto: le inattese performance atletiche di bobo.. il …

oggi abbiamo chiuso la nostra casetta di Sestola, la stagione appenninica e’ terminata definitivamente e la sensazione e’ di averla vissuta tutta d’un fiato, per adesso e’ difficile ricordarsi tutto: le inattese performance atletiche di bobo.. il park gia’ operativo ai primi di dicembre, tanto che a meta’ del mese ero gia’ riuscito a rompermi un dito: e poi, le motivazioni di mistico che sono così serie da permettergli di rompere la sua tavola nuova, la festa anni ’70, le scassettate alla ninfa: la nebbia, le abbondanti nevicate, i nuovi amici che fanno il frontflip come bere un bicchier d’acqua, il surfatutto contest.. ancora, le risalite dell’half pipe (a quando una manoviaaaa) i pollettinen, e lo gnocco fritto.. un po’ secco 🙂

sabato ci siamo fatti questo auto-scatto, sembra di essere in islanda, invece e’ sempre il mitico Cimone