Archive for the ‘Parole dal passato’ Category

No pe’ vantazione…

Wednesday, July 4th, 2007

matrimonio di un amico, qualche anno fa.. ci si trovava in un agriturismo e il padrone di casa ci regalò questa perla

"No pe’ vantazione.. ma a casa mia c’era la miseria!"

dieci e lode

Voce del verbo “brontolare”

Wednesday, June 20th, 2007

sempre il tema di termini fiorentini o comunque toscani, Innodb oggi se ne esce con un:

"ora la mi’ mamma la mi brontola!"

cosa che non sentivo più o meno dal 1986… quando giocavo a pallone sotto casa e magari tornavo col "ginocchio sbucciato"

mitico!

Mettiti i’ toni

Sunday, May 13th, 2007

qual’è la parola più fiorentina che ci sia? Ribollita? nooo .. Brindellone? forse, ma quella che veramente viene usata solo in città e limitrofi (a Figline Valdarno già non sanno di cosa si tratta) è "toni"

"i’ toni" non è il centravanti della Fiorentina e della Nazionale di calcio, ma più semplicemente la tuta da ginnastica: la si indossa per fare sport, per stare in casa o, vecchia scuola, nelle serate al campeggio

"mettiti i’ toni, tu stai più comodo" mi diceva, e mi dice ancora, la mi’ mamma :-)

Il toscano DOC

Monday, April 30th, 2007

passeggiando per il centro in una affollata domenica di aprile mi è tornato in mente questo episodio, che mi ispira un altro dei "modi di dire" usati dalle nostre parti:

eravamo a mangiare la pizza al circolo, io Massimo e qualcun altro che non ricordo.. Massimo ha la carnagione piuttosto scura, si avvicina un amico di vecchia data di’ mi’ babbo e fa:

"bada lui come l’è scuro.. un dev’esse nostrale"

cosa che avevo solo sentito associare ai prodotti tipici…

Sabato sulla Costa

Monday, March 5th, 2007

Questo week non sono "salito" in montagna quanto "sceso" sl mare. Fiero e adesso povero possessore di immobile situato sul basso litorale toscano, sabato con i miei vecchi ho raggiunto Campiglia Marittima per concludere gli ultimi dettagli con la parte venditrice: utenze, il contratto di uso e manutenzione della caldaia ecc…Quindi fra conteggio contatori (questo stava in un buco che non ci entrava neanche la mano…) ed incomprensioni con il titolare dell’agenzia che ha effettuato la mediazione, nel pomeriggio, passeggiando dopo pranzo in quel di Castagneto Carducci mi sono imbattuto in un’enoteca dall’insegna particolare, che una volta letta, mi ha riportato nella Firenze "verace" quanto le vongole che si mangiano da queste parti. La foto era d’obbligo destinata ad arricchire la rubrica del blog "riferita al passato" aperta magistralmente da Lore qualche tempo fa.

 La locuzione "…S’a dì d’andà " ha un paio di ambiti di applicazione: si usa solitamente in situazioni in cui si vuol mettere fretta a qualcuno che si sta aspettando e che non è ancora pronto oppure, con un più spiccato tono d’interrogazione, quando c’è un evento o una situazione al quale si vuol prendere parte e si chiede a chi ci sta di fronte se vuol essere anche lui partecipe. Si pronuncia, come nella buona tradizione fiorentina, tutta d’un fiato.

Toni, suoni significati a parte…i vini presentati meritavano sicuramente un giro all’interno…magari con il portafoglio ad organino :-) .

La morale del mio fine settimana è: non ho più 1000, ma adesso pago l’i.c.i.

Vento di fessura..

Thursday, January 25th, 2007

la trattoria "Il Giova", della quale vediamo una parte del menu di oggi, mi ha fatto ricordare un detto toscano, che Milo mi aveva consigliato tempo fa

"vento di fessura, vento di sepoltura…"

nel senso che gli spifferi a volte possono essere letali  ;-)

T’arrivi dopo fochi…

Thursday, January 11th, 2007

parlando di modi di dire: quando si dice ad una persona

"t’arrivi dopo fochi"

(la "i" tra dopo e fochi sparisce nel parlato)

è come dire: sei arrivato tardi

a Firenze si festeggia il giorno del Patrono, San Giovanni, il 24 giugno: tra le varie manifestazioni c’è uno spettacolo pirotecnico, che solitamente inizia poco dopo l’imbrunire: arrivare tardi significa perdersi lo spettacolo, appunto arrivare dopo "i fochi"

grazie Bobo e Frenci per lo spunto

Un tempo si diceva così

Friday, December 22nd, 2006

dato che comunque "ribollita" rimanda alle vecchie tradizioni fiorentine, vorrei inaugurare una nuova sezione, che tratta di modi di dire o di termini che piano piano stanno scomparendo, e che invece è bene ricordare:

ieri sera durante la cena con la squadra di calcio, un mio ex compagno di squadra, ora dirigente accompagnatore, ha così commentato l’arrivo del vassoio della carne:

"questo magro gli ha un po’ visuccio"

nel senso che non gli sembrava un gran ché…

un plauso a "Crostino" per avermi dato spunto per la nuova categoria "Parole dal passato"